Punta Arresto 1

Un’immersione indimenticabile, semplicemente straordinaria se si considerano la sua vicinanza alla costa e la bassa profondità alla quale s’inizia il percorso subacqueo: la secca di Punta Arresto, nell’estremità nord orientale dell’Isola di Molara, a poche decine di metri dalla riva, assegna il nome a un vasto complesso roccioso, rappresentato da immensi spuntoni di granito chiarissimo che arrivano fino a -3 mt dalla superficie.

Se la quantità di luce che investe i diversi ambienti sommersi è uno dei fattori che maggiormente contribuiscono a differenziare la presenza d’organismi animali e vegetali, questa, che è una delle più belle immersioni della zona, rappresenta un chiaro esempio del fenomeno.

All’ormeggio sulla boa fissa, spesso lo spettacolo inizia prima di entrare in acqua, fissando le vicinissime rocce di granito rosso che raccontano d’enormi forze naturali contrapposte in epoche lontane, e che anticipano anche parte del paesaggio sommerso; nelle giornate calme e luminose, sporgendosi dalle murate della barca per osservare il fondale, si distinguono facilmente i pinnacoli, le spaccature che determinano i percorsi, e i canaloni che, partendo da una profondità media di -14 mt, raggiungono anche i -33 mt.

Sulle sommità di questa vastissima secca, nuotano migliaia di castagnole, occhiate, zerri e, verso la fine dell’estate, banchi di alici e di aguglie appena sotto la superficie dell’acqua; fra i massi accatastati sul fondo, si nascondono corvine, scorfani, murene, aragoste e cicale, mentre, sul lato nord e aiutate sia dalla prateria di posidonia sia dal blu intenso del mare aperto, nuotano indisturbate alcune cernie di grandi dimensioni.

La visibilità è sempre molto ampia e, non di rado, dal largo si avvicinano, rapidi, grandi branchi di ricciole o di dentici, facilmente avvistabili attraverso lo straordinario scenario roccioso e dagli stupendi tagli di luce che crea il sole di mattino.

Questo sito, non a caso, rappresenta anche uno dei migliori e più affascinanti percorsi per le immersioni notturne: inondate di luce artificiale, le infinite spaccature, fessure e tane, offrono lo spettacolo di una vita acquatica diversamente poco visibile.