Relitto di mamma Elvira (immersione tecnica)

La “Mamma Elvira”, costruita a La Spezia e denominata “Elvira Madre”, nel 1944 fu vittima di un bombardamento aereo a Viareggio. Rimessa a nuovo, era stata ribattezzata con il nuovo nome e aveva ripreso a navigare il Mediterraneo. Il 28 ottobre 1950 la motonave, 39 metri di lunghezza e 316 tonnellate di stazza lorda, era salpata da Carloforte. A bordo ci erano otto membri dell’equipaggio, tutti viareggini, 800 tonnellate di barite e 40 di esplosivo. Ma nel cuore della notte, vicino a Molara, la “Mamma Elvira”, probabilmente a causa del brutto tempo, fu vittima di un naufragio. I suoi uomini riuscirono tutti a mettersi in salvo e a bordo di una scialuppa raggiunsero Punta Timone, sull’isola di Tavolara, ma lo scafo si inabissò, portandosi a fondo tutto il suo carico.